Al via il tour Centopagine

maggio 18th, 2012

Dopo il terzo libro Centopagine, Ribàltàti e contenti,
Alessandro Lucchini e Paolo Carmassi,
con noi ricercatori che gravitiamo attorno,
iniziano un tour di parole e musica
per descrivere come nascono le nostre ricerche
per poi diventare libri.

Altri testi sono già in cantiere: sulla comunicazione in sanità,
sul Budo, cioè le arti marziali in azienda,
sulla narrazione organizzativa, sul linguaggio giuridico.

Il primo invito al tour è per mercoledì 23 maggio, a Trento:
ci troviamo alle 18 al Teatro San Marco
per riflettere sul linguaggio e suonare dal vivo con la nostra band.
A conclusione dell’incontro, brindisi con vini trentini :)

Gli altri appuntamenti saranno a:

  • TRIESTE – 4 giugno h 18 – Casa della musica
  • AREZZO – 18 giugno
  • DESENZANO – 7 settembre
  • MILANO – 26 settembre
  • BOLOGNA – 10 ottobre
  • TORINO – 24 ottobre

Vi aspettiamo!

 

Pubblicato da annalisa pardini

Orizzonti nelle mani

maggio 17th, 2012

“La bellezza è un’idea, i nostri mestieri possono vestirla.”

Un po’ film, un po’ danza e un po’ teatro. E’ il percorso di conoscenza che svolgono due giovani come ce ne sono tanti oggi, con sogni, speranze e attesa per ciò che li aspetta. La vita, certo, le relazioni, ma soprattutto il lavoro: quello che verrà. E proprio sui lavori artigiani, sulla loro importanza per la nostra società e per il futuro incerto dei giovani si incentra lo spettacolo. Un racconto, un percorso di conoscenza, appunto, che svela agli spettatori la modernità che c’è in tanti mestieri poco conosciuti.

Si tratta di uno spettacolo multidisciplinare a ingresso gratuito promosso dall’Assessorato all’industria, artigianato e commercio della Provincia autonoma di Trento e realizzato da giovani artisti trentini.

La prima assoluta si terrà il 18 maggio, ore 20 e 45, al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento.

Dedicato agli artigiani di domani, dedicato al nostro futuro: perché “il vero pericolo è la mancanza di prospettive”.

Pubblicato da Annamaria Anelli

Partecipo quindi sono (a Torino)

maggio 12th, 2012

Fiera del Libro di Torino, 30 gradi fuori e poco meno qui dentro. Siamo al Padiglione 2 per la presentazione dell’e-book Digital Democracy. La tecnologia come propulsore di democrazia, come amplificatore e propagatore di partecipazione politica. Di giovani e di donne, se si può di giovani donne. Sempre di più, sempre più tecnologicamente consapevoli. Roberta Cocco di Microsoft Italia e il nostro Alessandro, Giorgia Serughetti, responsabile social media “Se Non Ora Quando”, le blogger Jessica Camargo Molano e Serena Barilaro e il blogger egiziano Ehab ElZelaky. La rete che crea circoli virtuosi di informazione, che unisce le donne, che riunisce e spinge i giovani a rovesciare le dittature. La rete per smettere di subire il nostro futuro.

Presentazione e-book al Salone del libro di Torino, Ehab ElZelaky che parla

Un momento della presentazione

 

Pubblicato da Annamaria Anelli

DIGITAL DEMOCRACY: l’ebook

maggio 5th, 2012

Attraverso la scrittura in rete
riportare i giovani alla partecipazione politica e sociale:
questo è l’obiettivo che ha mosso il progetto Digital Democracy.

Ne abbiamo parlato qui in occasione del corso di Firenze,
e ora segnaliamo la fase due:
sabato 12 maggio, alle 12.00,
al Salone del libro di Torino,


ecco l’ebook,
curato da Roberta Cocco e Alessandro Lucchini.

 

 

Sarà scaricabile gratuitamente dal sito di Bookrepublic,
da MSN e, per il lancio, anche dal sito di D di Repubblica.

E intanto anticipiamo un assaggio.

 

Pubblicato da annalisa pardini

anodina Indifferenza

maggio 2nd, 2012

(o il falco alto levato?)

Che ti sta succedendo?
Se niente di particolare, val bene tacere. Almeno in rete.
Lo ricorda uno studio dell’Harvard Business Review:
su 100 tweet solo 36 sono intriganti.
Intriganti come? di valore:
divertenti, informativi, ricchi di domande.

Gli altri sono inutili: stucchevoli e noiosi.
Quali? quelli lamentosi, o zeppi di  chiacchiericcio confidenziale,
e i garruli e ripetutiripetutiripetuti “buongiorno a tutti!”,
oppure “a letto”,”doccia time”, insomma, tutti quelli
che mettono al corrente il mondo di che cosa tu stia facendo.

Pare infatti che Twitter, col passare del tempo,
abbia  subito una metamorfosi:
che cosa sta succedendo (a te) minuto per minuto
non è più così interessante
(hai presente Benigni in To Rome With Love?).

 

 

Pubblicato da annalisa pardini

Lo Smontalibri

aprile 22nd, 2012

Prendi una storia proposta da uno scrittore, falla a pezzi e reinventala con immagini, suoni e perfino nuove pagine.

È l’insolito compito degli studenti che partecipano a Lo Smontalibri, l’iniziativa ideata da Roberto Ippolito e Giorgio Nisini, con il sostegno di Consorzio biblioteche di Viterbo, Provincia di Viterbo, Fondazione Carivit, volta a stimolare la lettura e la creatività dei ragazzi delle scuole superiori.

Un modo particolare per tuffarsi in un testo e impadronirsene fino a ricavare un prodotto creativo nuovo, senza vincoli di contenuti e di tecnica: Dacia Maraini trasformata in una canzone, Chiara Gamberale diventata un menu, Ivan Cotroneo rimbalzato in un video, Marco Lodoli usato per un album di foto.

La manifestazione ha tre finalità: promozione della lettura, riflessione sui significati ricavabili da un testo, stimolo alla creatività con la ricerca di approcci alternativi alla narrazione.

L’appuntamento finale è previsto per il prossimo 4 maggio all’Auditorium dell’Università della Tuscia di Viterbo.

il video di presentazione
il sito dell’iniziativa

Pubblicato da Silvia

Sensibilità diatopiche?

aprile 20th, 2012


Oggi  è il blogging day indetto dall’Aied
per dire no alla violenza sulle donne, qualunque forma assuma.
Fino al 28 aprile vengono raccolti contributi sul tema,
ossia proposte, progetti concreti che sintetizzino una consapevolezza comune
e la incanalino verso un cambiamento radicale.

Oggi incontro un articolo dell’edizione fiorentina di «Repubblica»
e leggo di un badge che riproduce la carta di fidelizzazione
della Rinascente.
La riproduce con la scritta a tutto campo:
Averla è facile. Chiedimi come.
Il badge è appuntato sul petto delle commesse.

Pare che la protesta per il bolso doppio senso sia nata solo a Firenze
per onere di alcune temerarie,
giacché la responsabile della comunicazione di Milano,
da quanto riferisce il quotidiano, dichiara di essere stupita
e di non aver ricevuto nessuna protesta da altre parti d’Italia.
Fatto sta che la protesta «mi sembra pretestuosa – aggiunge -
sono una donna anch’io ma non mi sarebbe mai venuto in mente».

Che i toscani siano geneticamente più salaci ci sta,
ma quel «Averla è facile. Chiedimi come»
pare così universalmente banale da superare immune ogni barriera geografica.
O no?

 

Pubblicato da annalisa pardini

Chi li chiama bamboccioni è un idiota

aprile 17th, 2012

Sia pace per Padoa-Schioppa, il ministro che definì bamboccioni i ragazzi italiani. Mica ce l’ho con lui, che sta pure all’altro mondo. E neanche con quel furbo di Martone, lui e la bella uscita sugli sfigati. Ma certe minchiate ahimé fanno breccia.

Due esperienze fresche fresche mi dimostrano il contrario: ieri all’università di Pisa, stamattina al liceo Antonelli di Novara.

Ieri ho incontrato una settantina di dottorandi, ricercatori e giovani professori, per una lezione del corso PhD plus. Obiettivo: diffondere spirito imprenditoriale tra gli studiosi perché possano essere non solo eccellenti ricercatori, ma anche professionisti capaci di valorizzare le proprie idee nel mondo produttivo. Prima iniziativa del genere in Italia, tra le più avanzate in Europa. Il mio tema: “Comunicare i risultati della ricerca”.

Oggi, venti ragazzi di 3a liceo scientifico, un’ora di allenamento nel clustering, metodo di scrittura creativa tra i più usati nelle università, nelle aziende, nelle agenzie di pubblicità. Emozionante, per me, vedere le loro facce curiose, le orecchie che non si perdevano un fiato, le schiene curve sui quaderni, le penne frenetiche sulle righe. E soprattutto i loro sguardi di fiducia, pronti a ripagare cento volte chi investa in loro un attimo di attenzione.

Temo che svalutare i giovani – molti dei quali si fanno un mazzo tanto per ideali che molti di noi si affannano a smontare – sia la più facile, e la più squallida, tra le tecniche gattopardesche per narcotizzare una società. Mi ricorda un epigramma di Marziale. Solita velenosa saggezza, parla di quella reticenza che abbiamo nel capire che spesso, se gli altri hanno difetti insopportabili, la causa siamo noi.

Auriculam Mario graviter miraris olere.Tu facis hoc: garris, Nestor, in auriculam.

Ti stupisci che le orecchie di Mario puzzino. Colpa tua, Nestore: tu gli parli nelle orecchie.

 

Pubblicato da Ale

La strada per il futuro

aprile 14th, 2012

“Phd plus: il dottorato si fa strada”
è il percorso che l’Università di Pisa propone ai suoi dottorandi
per far sì che, oltre a eccellenti ricercatori,
siano anche dotati dello spirito imprenditoriale necessario
a valorizzare le proprie idee.

I seminari sono tenuti da speaker del mondo accademico,
imprenditoriale, da enti locali e governativi,
da finanziatori istituzionali e non,
e vertono su temi legati a brevettazione, creazione di impresa,
valorizzazione delle idee scientifiche, gestione dell’innovazione,
fund raising e simili.

Con Paolo Ferragina e altri studiosi,
all’edizione 2012 prende parte il nostro Alessandro Lucchini,
che lunedì 16 aprile terrà un seminario dal titolo
“Comunicare i risultati della ricerca”.

 

Pubblicato da annalisa pardini

Mondi e pollai

aprile 10th, 2012


Se alla congiunzione
tu volessi sostituire un articolo,
ne uscirebbe un “Mondi i pollai”
garrulo e tempista congiuntivo ottativo per una lega
che oggi par riconoscersi in quel «L’è ura de netà fo ol polèr»
(è ora di pulire il pollaio).

Ma la e ha la sua ragion d’essere
nella comparazione:
leggi il programma per onorare dal 23 aprile i quattro secoli e mezzo
d’amore che l’Inghilterra nutre per Shakespeare,
considera l’ambiziosa sagacia del Globe to Globe,
inserita nel World Shakespeare Festival ,
poi rifletti sulla mostra che il British Museum dedicherà al poeta
per esplorare il ruolo delle opere di Shakespeare
nella formazione dell’identità nazionale,
e infine dimmi se lo stridore del confronto
lo senti anche qui,
anche tu.

 

Pubblicato da annalisa pardini