settembre 2nd, 2010
Si può parlare di un blog in un blog? Di cosa si tratta, di un metablog? Rete nella rete, sinergie, incroci, rimandi. Perché no?
Questo è il mio blog Libri nella rete e la magia è sempre delle e nelle parole
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Geraldine
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settembre 1st, 2010
“I racconti della CSR”, concorso per studenti universitari e neolaureati organizzato da “Dal Dire al Fare”, il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa che si svolgerà all’Università Bocconi il 28 e 29 settembre, si arricchisce grazie alla collaborazione con il quotidiano online Affaritaliani.
La testata offrirà uno stage nella propria redazione al racconto che si aggiudicherà il premio speciale “Affaritaliani”.
Il concorso prevede la scrittura di un racconto breve (max. 4.000 battute, testo originale) sulle tematiche della Responsabilità Sociale d’Impresa. Il racconto dovrà essere inviato insieme al modulo di iscrizione via mail all’indirizzo koinetica@koinetica.net entro il 10 settembre.
Per maggiori informazioni www.daldirealfare.eu (sezione Spazio Giovani).
Clicca qui per leggere alcuni racconti già iscritti.
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Anna
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agosto 30th, 2010
Giovedì 2 settembre alle ore 18.00 presso il Palazzo Soardi di Mantova, Alessandro Lucchini e Paolo Carmassi terranno l’incontro, organizzato dal Comune di Mantova, “Il linguaggio dell’accordo”: un’occasione per parlare di linguaggio e di come esso può favorire l’accordo.
INVITO
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Anna
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agosto 26th, 2010
In italiano,
e solo in italiano,
esiste un’espressione come «bella figura».
Pensateci: è una considerazione estetica
(bella figura, non buona impressione).
B. Severgnini, La testa degli italiani
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Annalisa
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agosto 20th, 2010
Nel 1951 esce la prima edizione in “Galaxy Science Fiction”. Titolo: The Fireman.
Nel 1966 viene tradotto in italiano da Mondadori. Titolo: Fahrenheit 451.
Il romanzo fa paura; paura davvero!
Intendo dire, non quella paura effimera che nasce e muore in un “bù”… parlo di quel tipo di paura scura che si incarna profonda; quella che fa “nonnonnò” col dito unghiato, lo stesso con cui ti fende il respiro e straccia l’ultimo straccio di futuro in cui speri. Quella!
Dal testo:
Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell’Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l’anno passato. Riempi loro i crani di dati non combustibili, imbottiscili di “fatti” al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d’essere “veramente bene informati”. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno.
Metti a fuoco: la penna si staccò dal manoscritto 60 anni fa! Con triste ironia si potrebbe dire che l’autore abbia… “bruciate le tappe”.
Con 90 candeline accese davanti Ray Bradbury sentenzia “abbiamo troppi cellulari, abbiamo troppo internet; dobbiamo sbarazzarci di questi aggeggi”.
E facciamolo!
“Cherosene!”
Pomparono il freddo liquido dai serbatoi contrassegnati dal numero 451 e fissati con cinghie, come zaini, alle loro spalle. Ne inondarono ogni…
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Franco
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agosto 11th, 2010
Chi ha letto i miei precedenti post, sa che spesso vengo colpito dall’accostamento di notizie, o di notizie e musica, o di notizie e altro ancora.
Oggi, guardando le prime pagine dei giornali online, purtroppo ormai dominate da litigi politici, lanci di stracci - e soprattutto da una incomprensibile violenza verbale - spiccano alcune notizie, di quelle che fanno male al cuore.
- Palermo, gemellini investiti, la bambina è morta sotto i ferri
- Cina, l’infanzia violata dei futuri ginnasti
- Nuovi sbarchi, bloccati 44 afgani nel Salento, fra cui donne e bambini
E guardando l’età media di chi detiene il potere, mi immagino un mondo di vecchi che – come Crono (padre di Zeus e di altri dei, ma anche il tempo) – divorano i propri figli per non esserne detronizzati.
Poi, fra i lievi interventi chirurgici di Trapattoni e i giudizi inglesi su Balotelli (notizie che potrebbero tranquillamente essere evitate), trovo il consiglio-monito di Stephen Hawking: “Emigrare nello spazio per sopravvivere“.
Forse si sta riferendo ai bambini. Forse lui ha capito (nella saggezza forzata del suo mutismo e della sua immobilità) che, poiché stiamo distruggendo questo pianeta, sarebbe meglio procurargliene un altro.
Meritano una seconda possibilità, i bambini. Noi le nostre le abbiamo sprecate tutte.
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Claudio
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agosto 10th, 2010
«Non bisogna avere paura delle parole altisonanti.
Esse non sono vuote; semplicemente, sono state abbandonate,
e vanno riabilitate».
James Hillman, Il codice dell’anima
Più che vuote, forse allontanate dall’etimo.
Sagomate, flesse, forzate.
Senza indugio, me ne viene in mente un tot.
Idiosincrasia personale?
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Annalisa
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luglio 31st, 2010
C’è parte di un documento imbarazzante,
quantomeno per efficacia comunicativa,
e c’è nome e cognome
di un neolaureato che offre a tariffe modiche
la propria consulenza
affinché scansino future figuracce,
oggi,
in una delle lettere ad Augias
su Repubblica.
Per Alessandro Carbonetti, cioè l’attento lettore,
a scansar l’onta dovrebbero essere i redattori
di un documento
dell’ufficio di presidenza del Pdl
che fa così:
“(…) Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilita’ di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilita’ che non e’ mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario (…)”.
Alessandro nota nel passo la nervosa ripetizione
di alcune parole e lo scivoloso abuso
della negazione, e ne propone perciò una riscrittura,
certo più chiara e leggibile,
ignoriamo se altrettanto veritiera.
Comunque balza agli occhi
che più che di un’Operazione memoria
questi signori necessiterebbero
di un Intervento grammatica.
(Se lo ricordino
la prossima volta che rosicheranno
alla scuola pubblica
vitali ore di lezione, italiano in primis).
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Annalisa
Tags: antilingua, honesty et policy, in pratica, tra le righe | Nessun commento »
luglio 27th, 2010
Ho iniziato nel 2004 e, di smettere, non ho alcuna intenzione!
All’attivo 18 buchi, per un totale di 8.100 cc.
Sono un donatore.
La scelta di diventarlo ne segue altre, responsabili, che ho compiuto nella “maturità”.
Tra esse, gli studi.
Pochi gli insegnanti che ci avrebbero scommesso. Fui un pessimo alunno.
E certe notti capita di riviver le antiche ansie. Mi sveglio scosso, sognando le verifiche e i patetici tentativi di sfuggirvi … ripieghi so(m)mari.
A voler pre-giudicare, si sarebbe potuto dire: come cavar sangue da una rapa.
Ma torniamo al “succo”. Prima d’ogni donazione si compila un questionario.
Compilato tutto?
Certamente. Sa, sono otto anni che vengo a donare… tenga.
Otto anni? Complimenti! Ce ne fossero di persone come lei! Mi dia il braccio per favore.
La ringrazio. Le dirò di più, da un po’ sto tentando di sensibilizzare anche il mio compagno…
Compagno?
Si, perché?
Mi scusi, lei non può donare. Lei fa parte di una categoria “a rischio” a prescindere, capisce?
Francamente, no.
A voler pre-giudicare, si direbbe: come cavar sangue da un finocchio…
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Franco
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luglio 22nd, 2010
“I racconti della CSR”, concorso per studenti universitari e neolaureati, è un’iniziativa che rientra nello Spazio Giovani organizzato da “Dal Dire al Fare”, il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa, che si svolgerà all’Università Bocconi il 28 e 29 settembre.
Il concorso prevede la scrittura di un racconto breve (max. 4.000 battute, testo originale) sulle tematiche della Responsabilità Sociale d’Impresa. La scadenza per l’iscrizione (gratuita) è il 31 luglio mentre il racconto dovrà essere inviato via mail all’indirizzo koinetica@koinetica.net entro il 10 settembre.
Per maggiori informazioni www.daldirealfare.eu (sezione Spazio Giovani).
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Anna
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